25 Giu Costruire una coalizione globale per un futuro più solido per le persone con malattia di Parkinson
Posted at 11:56h
in 2024
La scorsa settimana abbiamo avuto il privilegio di partecipare al 2026 World Summit on Parkinson’s Disease a Firenze, organizzato dalla Parkinson’s Foundation in collaborazione con il nostro Fresco Parkinson Institute. Si è trattato del secondo Summit dedicato a promuovere una coalizione a livello mondiale e un’azione condivisa nella lotta contro la malattia di Parkinson.
Leader internazionali nel campo dei disturbi del movimento, della salute pubblica, dell’advocacy, della ricerca, delle organizzazioni non profit, dell’industria e della comunità Parkinson, provenienti da cinque continenti e quattordici Paesi, si sono riuniti attorno a una visione comune: elevare la malattia di Parkinson a priorità globale di salute pubblica.
Le discussioni sono state stimolanti, la collaborazione straordinaria e l’impegno nel migliorare la vita delle persone che convivono con la malattia di Parkinson e delle loro famiglie è stato evidente durante tutto il Summit. La diversità delle prospettive ha arricchito ogni confronto, mettendo in luce importanti opportunità per generare un impatto duraturo a livello mondiale.
Siamo orgogliosi della nostra partnership con la Parkinson’s Foundation, la cui dedizione nel promuovere l’assistenza, l’educazione, la sensibilizzazione e la ricerca sul Parkinson continua a fare una differenza significativa sia a livello locale che internazionale.
Il futuro della cura del Parkinson sarà plasmato da partnership, innovazione e azione collettiva. Incontri come questo ci ricordano ciò che è possibile realizzare quando organizzazioni e comunità si uniscono attorno a un obiettivo comune. Abbiamo lasciato il Summit con rinnovata energia, fiducia e la determinazione a proseguire questo importante lavoro insieme ai nostri partner e colleghi in tutto il mondo.
Insieme possiamo costruire un futuro migliore per le persone che vivono con la malattia di Parkinson e per le loro famiglie, in ogni parte del mondo.
Foto di Elisa Norcini


