Costruire una coalizione globale per un futuro più solido per le persone con malattia di Parkinson

Costruire una coalizione globale per un futuro più solido per le persone con malattia di Parkinson

La scorsa settimana abbiamo avuto il privilegio di partecipare al 2026 World Summit on Parkinson’s Disease a Firenze, organizzato dalla Parkinson’s Foundation in collaborazione con il nostro Fresco Parkinson Institute. Si è trattato del secondo Summit dedicato a promuovere una coalizione a livello mondiale e un’azione condivisa nella lotta contro la malattia di Parkinson.
Leader internazionali nel campo dei disturbi del movimento, della salute pubblica, dell’advocacy, della ricerca, delle organizzazioni non profit, dell’industria e della comunità Parkinson, provenienti da cinque continenti e quattordici Paesi, si sono riuniti attorno a una visione comune: elevare la malattia di Parkinson a priorità globale di salute pubblica.
Le discussioni sono state stimolanti, la collaborazione straordinaria e l’impegno nel migliorare la vita delle persone che convivono con la malattia di Parkinson e delle loro famiglie è stato evidente durante tutto il Summit. La diversità delle prospettive ha arricchito ogni confronto, mettendo in luce importanti opportunità per generare un impatto duraturo a livello mondiale.
Siamo orgogliosi della nostra partnership con la Parkinson’s Foundation, la cui dedizione nel promuovere l’assistenza, l’educazione, la sensibilizzazione e la ricerca sul Parkinson continua a fare una differenza significativa sia a livello locale che internazionale.
Il futuro della cura del Parkinson sarà plasmato da partnership, innovazione e azione collettiva. Incontri come questo ci ricordano ciò che è possibile realizzare quando organizzazioni e comunità si uniscono attorno a un obiettivo comune. Abbiamo lasciato il Summit con rinnovata energia, fiducia e la determinazione a proseguire questo importante lavoro insieme ai nostri partner e colleghi in tutto il mondo.
Insieme possiamo costruire un futuro migliore per le persone che vivono con la malattia di Parkinson e per le loro famiglie, in ogni parte del mondo.

Foto di Elisa Norcini