Rimanere al Sicuro in Ospedale

Rimanere al Sicuro in Ospedale

Le persone con la malattia di Parkinson (PD) sono a maggior rischio di ospedalizzazione e affrontano molte sfide mentre sono in ospedale. Si calcola che in un anno una persona su sei con PD andrà incontro a complicazioni ospedaliere che è possibile evitare. Per chi è affetto da PD è importante essere consapevole dei rischi, prepararsi in anticipo e sapere come difendere i propri bisogni mentre si è in ospedale.

Problemi comuni in ospedale

Per la maggior parte delle persone, la permanenza in ospedale è un’esperienza stressante. Quando una persona con PD è in ospedale, i sintomi del PD possono peggiorare. Nuovi sintomi, come confusione o alterazioni del pensiero, possono svilupparsi a causa di stress, infezioni, affaticamento, disturbi del sonno, interventi chirurgici o nuovi farmaci. Problematiche specifiche relative al PD, come ritardate o mancate somministrazioni di farmaci, movimento limitato e farmaci controindicati, possono creare un circolo vizioso (chiamato anche “spirale dei sintomi”) che mette il paziente a rischio di cadute, deterioramento muscolare, effetti collaterali dei farmaci, declino mentale e fisico o riduzione dell’autonomia.

Comunicare i propri bisogni

Il personale ospedaliero potrebbe non avere molta dimestichezza nella gestione del PD per comprendere tutti i sintomi, sapere che ci sono delle fluttuazioni dei sintomi o rendersi conto che questi possono peggiorare rapidamente se i farmaci per il PD non vengono somministrati agli orari previsti. Questa mancanza di comprensione dell’importanza che i farmaci per il PD vengano somministrati in modo tempestivo e preciso e del trattamento dei sintomi può comportare tempi di recupero prolungati e complicazioni potenzialmente gravi. Alcuni consigli per comunicare in maniera efficace i propri bisogni comprendono:

  • Parlare delle proprie preoccupazioni con un infermiere di riferimento.
  • Coinvolgere l’infermiere responsabile.
  • Chiedere di incontrare il medico ospedaliero, che potrebbe consultarsi con il neurologo ospedaliero o il farmacista o contattare il proprio medico per il Parkinson.
  • Se necessario, richiedere che le proprie preoccupazioni vengano annotata nella cartella clinica.

 

Avere una persona di riferimento in caso di ricovero in ospedale

Durante la degenza in ospedale, potrebbe non essere possibile comunicare normalmente. Un aiuto potrebbe venire da una persona fidata che aiuti ad ascoltare le istruzioni sul trattamento, a far seguire il proprio schema di assunzione dei farmaci e a comunicare i propri bisogni. È bene parlare con la famiglia e gli amici per tempo per scegliere la persona più adatta che possa ricoprire questo ruolo.

I cinque bisogni di cura per il Parkinson

Una preparazione accurata e una comunicazione chiara possono aiutare a ridurre al minimo il rischio di complicazioni e i tempi di recupero. I cinque bisogni di cura per il PD elencati di seguito per comunicare i bisogni del PD durante un ricovero in ospedale possono essere una guida utile.

  • 1: Ho bisogno che la mia cartella ospedaliera includa i miei farmaci esatti e corrisponda al mio schema di terapia domiciliare.
  • 2: Ho bisogno di prendere i farmaci per il PD entro 15 minuti dal mio orario abituale.
  • 3: Ho bisogno di evitare farmaci che peggiorano il PD. Questi farmaci includono quelli che bloccano la dopamina, sedativi e alcuni farmaci antidolorifici.
  • 4: Ho bisogno di muovermi il più regolarmente e in sicurezza possibile, idealmente tre volte al giorno.
  • 5: Ho bisogno di essere sottoposto a screening per i cambiamenti nella deglutizione per seguire in sicurezza la mia terapia e ridurre al minimo il rischio di polmonite ab ingestis e perdita di peso.

 

Prepararsi per un ricovero in ospedale

  • Portare con sé una nota che segnali che si è affetti da malattia di Parkinson in caso di emergenza.
  • Preparare una “borsa da viaggio” ospedaliera e tenerla vicino alla porta.
  • Scegliere una persona di riferimento che possa accompagnarti in ospedale.
  • Comunicare l’urgenza dei propri bisogni per il PD, inclusi i farmaci.