Community Based Art Therapy for People with Parkinson’s Disease

 

Rationale and Goals

La malattia di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più comune dopo la malattia di Alzheimer e colpisce quasi l’1% della popolazione di età superiore ai 60 anni. Negli ultimi 25 anni, il numero di persone affette da malattia di Parkinson è raddoppiato di circa oltre 6 milioni, raggiungendo così una dimensione pandemica. I principali segni clinici di malattia di Parkinson includono lentezza, tremore a riposo, rigidità e instabilità posturale. Tuttavia, la malattia di Parkinson può manifestarsi con un’ampia gamma di caratteristiche non motorie che includono cambiamenti dell’umore, deficit cognitivi e anomalie comportamentali. La risultante disabilità cumulativa riduce direttamente la qualità della vita, la competenza sociale e l’indipendenza funzionale.

 

Attualmente, non esistono terapie comprovate in grado di affrontare il processo neurodegenerativo sottostante la malattia di Parkinson. I trattamenti sintomatici disponibili si concentrano principalmente sull’aumento della concentrazioni di dopamina o sulla stimolazione dei recettori dopaminergici. Sebbene queste strategie in genere consentono un buon controllo dei sintomi motori, gli effetti sulle caratteristiche non motorie e sulla sfera psicosociale complessiva dei pazienti sono poco soddisfacenti. In qualità di professionisti sanitari interessati alla cura delle persone con malattia di Parkinson, crediamo che gli attuali standard di riabilitazione per questa malattia complessa debbano essere ripensati per rispondere alle esigenze globali dei pazienti in modo completo, multidimensionale e compassionevole.

 

L’Arte terapia può essere definita come “una professione di salute mentale che utilizza il processo creativo della produzione artistica per aiutare le persone a risolvere conflitti e problemi, sviluppare abilità interpersonali, ridurre lo stress e aumentare la consapevolezza di sé”. Il processo creativo del fare arte può svelare informazioni inconsce che possono essere poi formalmente affrontate dall’arte terapeuta. Pertanto l’Arte Terapia non si occupa principalmente della qualità estetica dei prodotti artistici del cliente. L’uso guidato dell’espressione artistica mira a migliorare il benessere fisico, mentale ed emotivo promuovendo il senso di normalità, competenza e benessere dell’individuo, nonostante la disabilità fisica o psicologica in atto. Le iniziative di Arte Terapia su base comunitaria hanno affrontato lo stigma, favorito il processo di empowerment, aiutato l’inclusione sociale e creato un senso di sicurezza per i partecipanti. Il coinvolgimento della comunità nelle arti è stato specificamente studiato per aumentare il senso di appartenenza, consentendo ai partecipanti di coltivare relazioni, diventare più attivi e connettersi ad informazioni rilevanti per la salute.

 

Abbiamo in programma di offrire un intervento basato sull’arte per le persone malata di Parkinson sotto forma di un programma artistico basato sulla comunità. In questa popolazione clinica, l’impegno in attività artistiche e supervisionate può effettivamente servire come un’efficace aggiunta alle terapie farmacologiche, per migliorare l’indipendenza funzionale, il benessere psicologico e la qualità generale della vita sia per i pazienti che per i loro cari. Il programma comunitario si terrà in due laboratori di arte situati nelle città di Firenze e Vicenza. I laboratori saranno aperti nei giorni feriali e ai pazienti verrà chiesto di programmare in anticipo il loro appuntamento al fine di garantire la corretta applicazione delle misure di allontanamento sociale e un accesso agevole ai laboratori artistici. Ogni sessione giornaliera includerà un individuo o un gruppo di 3-5 pazienti. I pazienti saranno raggiunti principalmente attraverso le associazioni Parkinson locali di pazienti presenti sul territorio. Questa iniziativa ha lo scopo di onorare la missione fondamentale del Fresco Parkinson Institute per migliorare la qualità della vita delle persone con malattia di Parkinson e dei loro cari unendo arte e neuroscienze.