29 Nov Assistenza sanitaria da remoto e malattia di Parkinson
Si parla di assistenza sanitaria da remoto o telemedicina quando i professionisti sanitari erogano prestazioni e forniscono informazioni riguardanti la salute attraverso l’uso della tecnologia.
Le visite da remoto sono in continuo aumento in ogni settore dell’assistenza sanitaria.
Inoltre, gli studi dimostrano che le cure fornite attraverso i servizi di telemedicina sono efficaci tanto quanto quelle fornite presso un centro medico.
In effetti, alcune persone preferiscono gli appuntamenti nella modalità online in quanto si sentono maggiormente a loro agio rimanendo a casa propria.
Motivazioni all’uso della Telemedicina
Le visite virtuali risultano comode, consentono alle persone con malattia di Parkinson (PD), ad ogni stadio, di incontrare il medico da qualsiasi luogo utilizzando uno smartphone, un tablet o un dispositivo con accesso ad Internet. Attraverso la telemedicina, uno specialista dei disturbi del movimento (in genere un neurologo specializzato in particolare sulla malattia di Parkinson) è in grado di trattare e gestire la maggior parte dei sintomi attribuibili al Parkinson, modulare la terapia farmacologica, monitorare la progressione della malattia e consigliare terapie aggiuntive.
- Nessuna necessità di organizzare gli spostamenti
- Minor tempo dedicato a raggiungere il luogo delle visite o tempo di attesa in sala d’aspetto
- Maggior facilità di sostenere le visite per coloro che soffrono di stanchezza e/o fatica
- Riduzione del rischio di contrarre altri virus o batteri da altre persone
- Crea una situazione meno formale rispetto alla visita presso uno studio medico
- Aiuta gli operatori sanitari a valutare la sicurezza domestica e proporre modifiche in tempo reale
- Fornisce la possibilità di entrare in contatto con professionisti non locali (es. altre città o altre regioni)
Tipologie di visite
Le consulenze o le visite in telemedicina possono essere strutturate quasi per tutte le specialità mediche.
Oltre alle visite neurologiche, anche la fisioterapia, la terapia occupazionale, la logoterapia, i servizi per la salute mentale, sono alcuni esempi di visite che possono essere organizzate virtualmente.
Nella maggior parte dei casi, il personale sanitario effettuerà la visita o la consulenza in telemedicina tramite l’utilizzo di sistemi audio-video per condurre adeguatamente la seduta, per questa ragione è necessaria una connessione Internet stabile.
Certamente, ci possono essere determinate circostanze in cui le visite o le valutazioni devono essere svolte di persona. Per questo è necessario confrontarsi con i professionisti sanitari per meglio comprendere quali servizi possano essere effettuati tramite la telemedicina e quali sia meglio svolgere in presenza.
Ad esempio, se un paziente ha un sistema di stimolazione cerebrale profonda (DBS) che lo consente, potrebbe essere possibile effettuare dei controlli a distanza e/o effettuare delle modifiche ai parametri di stimolazione del sistema DBS senza la necessità di effettuare una visita ambulatoriale. Può essere vantaggioso confrontarsi con il proprio neurologo per valutare e verificare se il sistema di DBS in possesso consenta quanto descritto.
Partecipare alla telemedicina senza un computer o connessione wi-fi
Esistono diversi modi per ottenere l’assistenza necessaria anche senza essere dotati di un computer o di wifi. Ad esempio, uno smartphone con funzionalità video può essere utilizzato per incontrare il proprio medico virtualmente. In questo caso è importante controllare le tariffe del proprio piano telefonico, e la quantità di utilizzo dati a disposizione, per evitare costi eccessivi.
Inoltre, è necessario collocare il telefono su un piano stabile in modo da facilitare la visualizzazione da parte del medico/personale sanitario.
Come prepararsi per una seduta di telemedicina
In seguito, sono riportati dieci consigli utili per prepararsi ad un eventuale incontro di telemedicina.
- Preparazione preliminare. È consigliato stilare una lista di domande e annotarsi ogni sintomo da riferire prima della visita.
Potrebbe essere utile coinvolgere un familiare o un amico che possa aiutare, ad esempio, nel prendere appunti, o fornire maggior supporto.
- Controllare i farmaci. È importante verificare di avere i farmaci da assumere in casa o se sia necessario farne scorta. È utile mantenere un elenco aggiornato di tutti i medicinali assunti per il Parkinson e per altre patologie.
- Fare il download del software di comunicazione. È utile informarsi su quale piattaforma o applicazione sarà utilizzata per l’incontro, in modo tale da poterla installare per tempo.
- Controllare la tecnologia. È fondamentale verificare di avere una buona connessione a internet e di avere sufficiente batteria per il proprio dispositivo prima dell’incontro (o mantenerlo in carica).
- Prepararsi alla possibilità di eseguire movimenti. È suggerito scegliere una stanza con sufficiente spazio per potersi muovere. Infatti, il medico o il fisioterapista potrebbero chiedere di camminare o di eseguire qualche esercizio.
- Predisporre l’attrezzatura utile. È consigliato prepararsi con carta e penna, oltre che avere a disposizione alcuni strumenti che lo specialista potrebbe chiedere di utilizzare/mostrare durante la seduta (es. termometro, bilancia, flaconi dei medicinali…).
- Preparare il proprio spazio.
- Impostare il telefono in modalità “silenzioso” se non è necessario per l’incontro.
- Fare attenzione a lasciare libera l’inquadratura della videocamera in modo che possa mostrare bene la persona.
- Evitare di avere una fonte di retroilluminazione (come una finestra alle spalle)
- Limitare il rumore di sottofondo proveniente ad esempio da TV, animali domestici o finestre aperte.
- Prendere appunti. È vantaggioso scrivere ogni informazione o suggerimento fornito dal personale sanitario, che può essere importante per la propria salute, in modo tale da poterlo rivedere anche a distanza di tempo.
- Fornire aggiornamenti. È buona abitudine informare tempestivamente il medico nel caso di modifiche inerenti i sintomi, farmaci o anche le informazioni di contatto.
- Pianificare i follow up. Se possibile, è utile pianificare l’appuntamento successivo prima di concludere l’incontro.